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LE NUOVE STAGIONI DELLA VITA
La rimonta dei cinquantenni
di Lucia Serlenga
Anche la soglia del lavoro si sta alzando con una bella notizia: gli over 50 tornano in auge con
recupero di professionalità
Il mondo del lavoro, si sa, è impietoso: se ne esci, difficilmente riesci a rientrare. Tutto vero
fino a poco tempo fa. Perché oggi, fortunatamente, si assiste a un'inversione di tendenza. Con l'allungamento della
vita si rimane infatti attivi e pimpanti ben oltre l'età della pensione. D'altro canto si comincia a lavorare verso
i 25 anni, si fa esperienza per almeno dieci, si arriva alle prime posizioni significative verso i 35. Della serie:
a cinquant'anni si è solo, per così dire, a metà dell'opera.
"Negli ultimi tempi stiamo assistendo a un recupero di professionalità e di esperienza", conferma
Giovanna Brambilla, che con
Donatella Andreoli e Lidia Schneeberg ha fondato la società Value Search
di Milano, specializzata nella ricerca di professionisti e manager.
"Tutto diverso dallo scorso decennio in cui, per assurdo, se non avevi 25 anni, con una laurea, un master e una certa
esperienza (non si capisce come fosse possibile a soli 25 anni!) non venivi preso in considerazione", racconta
Brambilla, ponendo l'accento sulla necessità che hanno avuto molte
aziende, negli ultimi tempi, di gestire la crisi. Sono state costrette a dotarsi di figure dotate di esperienza e capacità
di gestire con maturità e delicatezza i rapporti interpersonali, in grado di portare a termine piani di ristrutturazione
aziendale e dolorosi tagli di personale. Problemi che difficilmente i giovani manager sono in grado di affrontare. Si
pensi solo alle molte aziende fiorite con il successo di Internet e scomparse nel nulla. Oggi, si cercano manager più
solidi, in grado di lavorare in team e di assicurare un'ottima gestione dei collaboratori. Che abbiano cioè quello spessore
umano e quell'esperienza che s'imparano solo vivendo.
Non è un caso che certe figure di spicco siano le più richieste e le più ambite, strappate da un'azienda all'altra a
suon di benefit e d'irresistibili offerte economiche. Così come non é casuale che sia cresciuto il numero delle donne
assunte in posizioni nevralgiche - dalle funzioni amministrative alle risorse umane, dal marketing alla comunicazione,
alla responsabilità del prodotto nelle aziende della moda - anche se non sono ancora moltissime. Se é vero che i figli
si fanno sempre più in età avanzata, é vero anche che le quarantenni vengono penalizzate da legami e bambini piccoli.
Le donne di cinquant'anni, invece, sono più libere, hanno figli già adulti e, di solito, non sono ancora chiamate a
fare le nonne. Come si muovono? "Quando decidono di cambiare e migliorare la propria posizione", spiega
Giovanna Brambilla, "ci riescono benissimo perché hanno dalla loro
parte una maggiore flessibilità rispetto ai colleghi uomini, sono meno legate ai simboli del potere, come la qualifica,
la segretaria e quant'altro, sono più aperte verso rapporti di collaborazione instaurati con formule alternative, sono
più disponibili a concedere una parte del proprio tempo al no profit collaborando con associazioni ed enti impegnati
nel sociale. Non per buonismo ma per consapevolezza". Grazie a una nuova longevità, anche il sesso ingiustamente detto
debole può aspirare, nell'età che prima si chiamava 'avanzata', a esprimere il meglio.
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