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Fashion -  Martedì 20 Settembre 2011 - Pagina 154


NO WOMEN? NO BUSINESS

Giovanna Brambilla

Il coraggio della visibilità

La legge rappresenta solo un facilitatore, un modo per comprimere i tempi di un processo altrimenti troppo lungo, consapevoli che l’obiettivo è raggiungere una parità oggettiva senza necessità di forzature”. Giovanna Brambilla, a.d. di Value Search, società di executive search con base a Milano, è però ottimista sul futuro, soprattutto per un settore come la moda, “più incline di altri a cooptare forza lavoro al femminile, almeno alla base della piramide gerarchica”.

Del resto una maggiore rappresentanza “rosa” nelle sale dei bottoni non potrebbe che costituire un plus per le aziende, in grado così di beneficiare di uno stile manageriale “meno autoritario, più partecipativo, più attento a cogliere i segnali deboli e in genere più prudenziale rispetto a quello dei colleghi maschi”.

In altre parole, capacità di mediazione, di ascolto, di recepire stimoli provenienti dall’esterno – le cosiddette “soft skill” – potrebbero tradursi in risorsa a livello di corporate, trasformando la diversity gender in valore aggiunto.

Un cambiamento di prospettiva che richiede un salto di mentalità non solo agli uomini, ma anche al “gentil sesso”, “solitamente refrattario – dice Brambilla – al networking professionale, all’esposizione, alla visibilità”.

Le quote rosa rappresentano da questo punto di vista una grande opportunità, da cogliere senza tentennamenti: “Le donne all’altezza devono avere il coraggio di mettersi in gioco – conclude. Perché se non arriviamo preparate all’appuntamento, questa legge potrebbe trasformarsi in un boomerang".