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NO WOMEN? NO BUSINESS
Giovanna Brambilla
Il coraggio della visibilità
“La legge rappresenta solo un facilitatore, un modo per comprimere i tempi di un processo altrimenti
troppo lungo, consapevoli che l’obiettivo è raggiungere una parità oggettiva senza necessità di forzature”.
Giovanna Brambilla, a.d. di Value Search,
società di executive search con base a Milano, è però ottimista sul futuro, soprattutto per un settore come la moda,
“più incline di altri a cooptare forza lavoro al femminile, almeno alla base della piramide gerarchica”.
Del resto una maggiore rappresentanza “rosa” nelle sale dei bottoni non potrebbe che costituire un
plus per le aziende, in grado così di beneficiare di uno stile manageriale “meno autoritario, più partecipativo,
più attento a cogliere i segnali deboli e in genere più prudenziale rispetto a quello dei colleghi maschi”.
In altre parole, capacità di mediazione, di ascolto, di recepire stimoli provenienti dall’esterno
– le cosiddette “soft skill” – potrebbero tradursi in risorsa a livello di corporate, trasformando la diversity gender
in valore aggiunto.
Un cambiamento di prospettiva che richiede un salto di mentalità non solo agli uomini, ma anche al
“gentil sesso”, “solitamente refrattario – dice Brambilla – al networking professionale, all’esposizione,
alla visibilità”.
Le quote rosa rappresentano da questo punto di vista una grande opportunità, da cogliere senza tentennamenti:
“Le donne all’altezza devono avere il coraggio di mettersi in gioco – conclude. Perché se non arriviamo preparate
all’appuntamento, questa legge potrebbe trasformarsi in un boomerang".
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